La relazione tecnica di conformità urbanistica è un documento professionale che confronta lo stato di fatto di un immobile con il relativo stato legittimo, ricostruito sulla base dei titoli edilizi, degli elaborati autorizzati e degli ulteriori atti pertinenti. Può essere utilizzata per compravendite, istruttorie private, pratiche edilizie, verifiche richieste da enti, notai o istituti di credito.
In questa pagina è disponibile un modello Word di Relazione tecnica conformità urbanistica da scaricare, personalizzare e utilizzare come traccia. Il fac simile è una bozza generale e deve essere adattato al Comune, alla Regione, al procedimento, al destinatario e all’eventuale richiesta di asseverazione.
Come scrivere una Relazione tecnica conformità urbanistica
La relazione tecnica di conformità urbanistica deve essere redatta da un tecnico incaricato, normalmente un professionista abilitato secondo le esigenze dell’incarico e dell’eventuale procedimento. Il documento serve a rendere comprensibile e controllabile il percorso seguito per verificare se l’immobile, o la porzione immobiliare considerata, corrisponde ai titoli edilizi e agli altri atti che ne definiscono lo stato legittimo. Non esiste, sulla base delle informazioni disponibili, un modello nazionale unico obbligatorio per ogni situazione. Prima di compilare il fac simile è quindi necessario chiarire la finalità della relazione, il suo destinatario, il Comune interessato e l’eventuale procedimento amministrativo o contrattuale di riferimento.
La sezione iniziale deve identificare con precisione il committente, il tecnico incaricato e il destinatario della relazione. È importante indicare il nome o la denominazione del soggetto che richiede l’incarico, i recapiti, la qualifica professionale, l’ordine o collegio di appartenenza e il numero di iscrizione. Il destinatario può essere il committente stesso, un notaio, un ente pubblico, una banca o una parte contrattuale. Se la relazione è collegata a una pratica, devono essere riportati, quando disponibili, l’ufficio competente, il numero di protocollo e la data. L’oggetto dell’incarico deve descrivere concretamente ciò che il tecnico è chiamato a verificare, evitando formule generiche che possano far ritenere compresi anche profili esclusi.
La finalità dell’incarico deve essere indicata in modo esplicito. Una verifica predisposta per una compravendita privata non coincide necessariamente con una relazione asseverata richiesta da un ente o con una relazione collegata a una pratica edilizia. Il modello consente di selezionare l’uso previsto e di precisare se l’incarico riguarda la conformità urbanistica ed edilizia, la ricostruzione dello stato legittimo, il confronto tra lo stato di fatto e i titoli, la situazione catastale o altri profili tecnici. È opportuno indicare anche ciò che non rientra nell’attività. Agibilità, impianti, paesaggio, prevenzione incendi, accessibilità e lavori futuri non devono essere considerati automaticamente compresi solo perché sono presenti come sezioni eventuali.
L’identificazione dell’immobile deve essere completa e coerente con i documenti esaminati. Occorre riportare Comune, provincia, regione, indirizzo, numero civico, piano, interno, scala, edificio o corpo di fabbrica, oltre alla descrizione dell’unità e delle eventuali pertinenze. I dati catastali sono utili per individuare il bene, ma la planimetria catastale e la visura non dimostrano da sole la legittimità urbanistica ed edilizia. Per questo il modello tiene separata la verifica catastale dalla verifica dello stato legittimo. Se sono presenti parti comuni o porzioni ulteriori, il tecnico deve chiarire se siano state considerate e in quale misura.
La parte relativa ai dati urbanistici e territoriali serve a collocare la verifica nel quadro locale applicabile. Devono essere indicati, per quanto rilevante, lo strumento urbanistico comunale, la zona urbanistica, la destinazione dell’area o dell’immobile, il regolamento edilizio e gli eventuali vincoli o regimi di tutela. La verifica deve riferirsi alla Regione e al Comune pertinenti e a una data precisa della disciplina esaminata. Le regole locali possono incidere sui contenuti della relazione e sugli adempimenti richiesti. Per il quadro nazionale è possibile consultare il testo del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, verificando comunque la versione vigente e applicabile al caso concreto.
La documentazione acquisita deve essere registrata con sufficiente dettaglio. Per ogni pratica, titolo o atto è utile riportare il tipo di documento, il numero o protocollo, la data, l’autorità o il soggetto che lo ha formato, l’oggetto, gli elaborati allegati e la modalità di acquisizione. La relazione deve evidenziare anche i documenti richiesti ma non acquisiti, quelli non reperiti presso gli archivi consultati e le copie incomplete, non autenticate o illeggibili. Le informazioni dichiarate dal committente o da altri soggetti devono essere distinte dagli elementi verificati autonomamente. L’assenza di un documento non deve essere trasformata in una presunzione di conformità.
La ricostruzione dello stato legittimo è uno dei passaggi centrali. Il modello richiama l’articolo 9-bis del d.P.R. n. 380/2001 e chiede di individuare il titolo originario o altro atto che ha previsto o legittimato la costruzione, l’ultimo intervento riguardante l’intero immobile o l’intera unità e i titoli successivi relativi a interventi parziali. Devono essere registrati anche gli eventuali atti relativi a cambi di destinazione d’uso, sanatorie, condoni o accertamenti di conformità. La sintesi finale deve spiegare, e non soltanto affermare, come i documenti raccolti consentano di ricostruire lo stato legittimo. Se l’efficacia, la completezza o la riferibilità di un titolo non è stata verificata, la circostanza va indicata espressamente.
Il sopralluogo documenta il collegamento tra la situazione reale e gli elaborati amministrativi. La relazione deve indicare data, luogo, persone presenti, modalità di accesso, parti visionate e parti non accessibili. È necessario descrivere le attività effettivamente svolte, come l’ispezione visiva, il rilievo metrico e fotografico, il confronto con le planimetrie, la verifica delle aperture, della distribuzione interna, della sagoma, dei volumi o delle destinazioni d’uso. Se sono stati impiegati strumenti di misura, devono essere specificati gli strumenti, il metodo, le unità utilizzate e le eventuali tolleranze o approssimazioni. Un sopralluogo limitato o un accesso incompleto incidono sulla portata delle conclusioni e devono essere riportati tra i limiti dell’indagine.
Nella descrizione dello stato di fatto devono essere separate le informazioni generali dalle misure e dalle osservazioni puntuali. Il tecnico può indicare distribuzione interna, sagoma, superfici, altezze, numero dei piani, aperture, destinazioni d’uso dei singoli ambienti e opere o modifiche rilevate. Le date di realizzazione delle opere devono essere qualificate come presunte o dichiarate quando non derivano da un documento verificato, specificando la fonte dell’informazione. Le superfici e le altezze devono essere accompagnate dalle relative unità di misura e devono essere confrontate con dati omogenei, evitando di mettere a confronto valori calcolati con criteri diversi senza darne conto.
Il confronto tra stato di fatto e stato legittimo deve essere svolto per singoli elementi. Per ogni elemento occorre indicare il titolo o l’elaborato di riferimento, la previsione documentale, la situazione rilevata, le eventuali misure previste e rilevate, l’unità di misura e l’esito. La distribuzione interna, la sagoma, il volume, la superficie, le altezze, i prospetti, le aperture, la destinazione d’uso, il numero dei piani, le opere strutturali visibili e le pertinenze possono richiedere valutazioni diverse. L’esito può essere conforme, non conforme, conforme con riserve o non verificabile. La scelta deve essere motivata e accompagnata dall’indicazione delle difformità o delle condizioni che impediscono una conclusione piena.
La voce “non verificabile” è importante quando mancano documenti essenziali, l’accesso è stato parziale, gli elaborati non sono leggibili o non è possibile stabilire un confronto attendibile. Non deve essere sostituita automaticamente da “conforme” per semplificare la relazione. Allo stesso modo, una difformità deve essere localizzata e descritta tecnicamente, indicando il titolo rispetto al quale è stata rilevata, la data presunta o dichiarata di esecuzione, la fonte dell’informazione e la rilevanza per l’incarico. La relazione tecnica non sostituisce eventuali procedimenti di sanatoria, accertamento di conformità o regolarizzazione che dovessero rendersi necessari.
La sezione catastale va compilata soltanto se compresa nell’incarico. Visura, planimetria catastale, elaborato planimetrico ed estratto di mappa possono essere confrontati con la documentazione edilizia e con lo stato di fatto, ma l’esito catastale deve restare distinto da quello urbanistico ed edilizio. Una planimetria catastale coerente non dimostra da sola che le opere siano state autorizzate. Anche la dichiarazione di agibilità, la conformità degli impianti, gli aspetti paesaggistici e la prevenzione incendi hanno oggetto autonomo. Devono essere trattati solo se inclusi nell’incarico e sulla base dei documenti effettivamente esaminati.
L’esito complessivo deve riepilogare la conclusione raggiunta alla luce dei documenti, del sopralluogo, dei rilievi e dei limiti indicati. È necessario distinguere gli elementi che supportano l’esito, le riserve, le difformità e gli ulteriori accertamenti o documenti necessari. La conclusione deve chiarire a cosa si riferisce e quali aspetti restano esclusi. In questo modo il destinatario non confonde una verifica limitata alla conformità urbanistica con una certificazione generale dell’immobile.
L’asseverazione non deve essere inserita automaticamente. La relativa sezione va compilata soltanto quando è prevista dalla legge, dal procedimento, dal destinatario o dall’incarico. In tal caso il tecnico deve indicare il presupposto dell’asseverazione, il procedimento interessato, la propria qualifica e l’ambito preciso della dichiarazione. Il modello istituzionale dell’Agenzia delle Entrate contiene richiami a responsabilità e dichiarazioni asseverate, ma tali formule sono collegate al contesto in cui il modello viene utilizzato. Per un fac simile informativo o destinato a un’istruttoria privata può essere più corretto dichiarare che la relazione non è asseverata, se questa è effettivamente la natura dell’incarico. Il modello istituzionale di relazione asseverata può essere consultato come riferimento per la struttura, senza considerarlo un modulo generale obbligatorio.
Gli allegati devono rendere controllabile il percorso seguito. Possono comprendere titoli edilizi, elaborati grafici, documentazione fotografica, elaborati comparativi e documenti catastali, ma devono essere pertinenti alla finalità e alla documentazione realmente acquisita. Per ciascun allegato è utile indicare descrizione, provenienza, data e numero di pagine o file. La sottoscrizione finale deve riportare luogo, data, dati del tecnico, qualifica, iscrizione professionale e firma. Eventuali autenticazioni, documenti d’identità, marche da bollo, modalità di deposito o invio dipendono dal destinatario e dalla procedura concreta e non possono essere stabiliti in modo generale dal solo fac simile.
Esempio Relazione tecnica conformità urbanistica
Relazione tecnica di conformità urbanistica
1. Identificazione della relazione
Committente:
Nome e cognome / denominazione: _____________
Codice fiscale / partita IVA: _____________
Residenza / sede: _____________
Indirizzo: _____________
Recapito: _____________
Tecnico incaricato:
Nome e cognome: _____________
Qualifica professionale: _____________
Ordine o Collegio professionale: _____________
Numero di iscrizione: _____________
Codice fiscale: _____________
Studio professionale: _____________
Indirizzo: _____________
PEC / e-mail: _____________
Telefono: _____________
Destinatario della relazione:
( ) Committente
( ) Notaio
( ) Ente pubblico
( ) Istituto di credito
( ) Parte contrattuale
( ) Altro: _____________
Ente o ufficio destinatario, se individuato: _____________
Indirizzo / sede dell’ente: _____________
Procedimento o pratica di riferimento: _____________
Numero e data della pratica, se disponibili: _____________
Oggetto dell’incarico:
___________
2. Finalità e ambito dell’incarico
La presente relazione è redatta per la seguente finalità:
( ) Istruttoria privata
( ) Compravendita immobiliare
( ) Supporto a pratica edilizia o autorizzativa
( ) Verifica richiesta da un ente
( ) Verifica richiesta da un notaio
( ) Verifica richiesta da un istituto di credito
( ) Relazione tecnica asseverata collegata a specifico procedimento
( ) Altro: _____________
Descrizione della finalità e dell’utilizzo previsto:
___________
Procedimento amministrativo o contrattuale cui la relazione è eventualmente collegata:
___________
Estensione dell’incarico:
( ) Verifica della conformità urbanistica ed edilizia
( ) Ricostruzione dello stato legittimo
( ) Confronto tra stato di fatto e titoli edilizi
( ) Verifica della situazione catastale
( ) Verifica di ulteriori profili tecnici: _____________
Profili esclusi dall’incarico:
___________
3. Identificazione dell’immobile
Comune: _____________
Provincia: _____________
Regione: _____________
Indirizzo: _____________
Numero civico: _____________
Piano: _____________
Interno: _____________
Scala: _____________
Edificio / corpo di fabbrica: _____________
Descrizione dell’immobile:
___________
Destinazione d’uso rilevata o dichiarata:
___________
Unità immobiliare oggetto della verifica:
___________
Pertinenze comprese nell’incarico:
___________
Parti comuni o ulteriori porzioni considerate:
___________
Identificazione catastale, per quanto rilevante ai fini dell’incarico:
Catasto:
( ) Fabbricati
( ) Terreni
Comune catastale: _____________
Sezione: _____________
Foglio: _____________
Particella / mappale: _____________
Subalterno: _____________
Categoria catastale: _____________
Classe: _____________
Consistenza: _____________
Rendita catastale: _____________
Ulteriori identificativi catastali: _____________
Intestazione catastale risultante dalla documentazione esaminata:
___________
Eventuali variazioni catastali rilevate:
___________
4. Dati urbanistici e territoriali
Strumento urbanistico comunale applicabile:
___________
Zona urbanistica:
___________
Destinazione urbanistica dell’area o dell’immobile:
___________
Regolamento edilizio o disposizioni locali considerate:
___________
Vincoli, tutele o ulteriori discipline territoriali rilevanti per l’incarico:
___________
Regione e Comune di riferimento per la verifica normativa:
___________
Data di riferimento della disciplina esaminata:
___________
5. Documentazione acquisita ed esaminata
Per ciascun documento indicare tipo, numero, data, autorità o soggetto che lo ha formato, oggetto e modalità di acquisizione.
Documento n. _____________
Tipo di documento: _____________
Numero / protocollo: _____________
Data: _____________
Autorità o soggetto emittente: _____________
Oggetto: _____________
Elaborati allegati: _____________
Modalità di acquisizione: _____________
Osservazioni: _____________
Documento n. _____________
Tipo di documento: _____________
Numero / protocollo: _____________
Data: _____________
Autorità o soggetto emittente: _____________
Oggetto: _____________
Elaborati allegati: _____________
Modalità di acquisizione: _____________
Osservazioni: _____________
Documento n. _____________
Tipo di documento: _____________
Numero / protocollo: _____________
Data: _____________
Autorità o soggetto emittente: _____________
Oggetto: _____________
Elaborati allegati: _____________
Modalità di acquisizione: _____________
Osservazioni: _____________
Ulteriori documenti esaminati:
___________
Documentazione richiesta ma non acquisita:
___________
Documentazione non reperita presso gli archivi o le banche dati consultate:
___________
Documenti acquisiti in copia non autenticata, incompleta o non leggibile:
___________
Dichiarazioni o informazioni fornite dal committente o da altri soggetti, non autonomamente verificate:
___________
6. Titoli edilizi e atti rilevanti
Titolo o atto n. _____________
Tipologia:
( ) Licenza edilizia
( ) Concessione edilizia
( ) Permesso di costruire
( ) Denuncia di inizio attività
( ) Segnalazione certificata di inizio attività
( ) Comunicazione di inizio lavori
( ) Sanatoria o accertamento di conformità
( ) Condono edilizio
( ) Variante
( ) Altro: _____________
Numero / protocollo: _____________
Data di rilascio, presentazione o formazione: _____________
Autorità o ufficio competente: _____________
Titolare / richiedente: _____________
Oggetto dell’intervento: _____________
Immobile o porzione interessata: _____________
Elaborati grafici approvati o depositati: _____________
Prescrizioni o condizioni rilevanti: _____________
Esito della verifica documentale: _____________
Osservazioni: _____________
Titolo o atto n. _____________
Tipologia:
( ) Licenza edilizia
( ) Concessione edilizia
( ) Permesso di costruire
( ) Denuncia di inizio attività
( ) Segnalazione certificata di inizio attività
( ) Comunicazione di inizio lavori
( ) Sanatoria o accertamento di conformità
( ) Condono edilizio
( ) Variante
( ) Altro: _____________
Numero / protocollo: _____________
Data di rilascio, presentazione o formazione: _____________
Autorità o ufficio competente: _____________
Titolare / richiedente: _____________
Oggetto dell’intervento: _____________
Immobile o porzione interessata: _____________
Elaborati grafici approvati o depositati: _____________
Prescrizioni o condizioni rilevanti: _____________
Esito della verifica documentale: _____________
Osservazioni: _____________
Titolo o atto n. _____________
Tipologia:
( ) Licenza edilizia
( ) Concessione edilizia
( ) Permesso di costruire
( ) Denuncia di inizio attività
( ) Segnalazione certificata di inizio attività
( ) Comunicazione di inizio lavori
( ) Sanatoria o accertamento di conformità
( ) Condono edilizio
( ) Variante
( ) Altro: _____________
Numero / protocollo: _____________
Data di rilascio, presentazione o formazione: _____________
Autorità o ufficio competente: _____________
Titolare / richiedente: _____________
Oggetto dell’intervento: _____________
Immobile o porzione interessata: _____________
Elaborati grafici approvati o depositati: _____________
Prescrizioni o condizioni rilevanti: _____________
Esito della verifica documentale: _____________
Osservazioni: _____________
Ulteriori titoli, varianti, sanatorie o atti rilevanti:
___________
7. Ricostruzione dello stato legittimo
Ai fini della presente relazione, la ricostruzione dello stato legittimo è effettuata sulla base della documentazione indicata nelle sezioni precedenti e dei riferimenti applicabili dell’articolo 9-bis del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, nel testo vigente e applicabile al caso concreto.
Titolo originario o altro titolo che ha previsto o legittimato la costruzione:
Tipo di titolo o atto: _____________
Numero / protocollo: _____________
Data: _____________
Oggetto: _____________
Porzione o immobile interessato: _____________
Ultimo intervento riguardante l’intero immobile o l’intera unità:
Tipo di titolo o atto: _____________
Numero / protocollo: _____________
Data: _____________
Oggetto: _____________
Porzione o immobile interessato: _____________
Titoli successivi relativi a interventi parziali:
___________
Eventuali titoli relativi a modifiche della destinazione d’uso:
___________
Eventuali sanatorie, condoni o accertamenti di conformità:
___________
Eventuali titoli o atti la cui efficacia, completezza o riferibilità all’immobile non è stata verificata:
___________
Sintesi motivata della ricostruzione dello stato legittimo:
___________
8. Sopralluogo e attività di accertamento
Data o date del sopralluogo:
___________
Luogo del sopralluogo:
___________
Persone presenti:
___________
Parti dell’immobile effettivamente visionate:
___________
Parti non visionate o non accessibili:
___________
Modalità di accesso:
___________
Attività svolte:
( ) Ispezione visiva
( ) Rilievo metrico
( ) Rilievo fotografico
( ) Confronto con planimetrie e altri elaborati
( ) Verifica della destinazione d’uso
( ) Verifica delle aperture e dei prospetti
( ) Verifica della distribuzione interna
( ) Verifica della sagoma e dei volumi
( ) Altro: _____________
Strumenti utilizzati:
___________
Metodo di rilievo:
___________
Unità di misura utilizzate:
___________
Tolleranze o approssimazioni del rilievo:
___________
Limitazioni dell’indagine:
___________
Elementi non rilevabili mediante sopralluogo o non verificati:
___________
9. Stato di fatto rilevato
Descrizione generale dello stato di fatto:
___________
Distribuzione interna:
___________
Sagoma e conformazione esterna:
___________
Superfici rilevate:
Superficie utile: _____________ m²
Superficie lorda: _____________ m²
Superficie accessoria: _____________ m²
Superficie complessiva: _____________ m²
Altre superfici considerate: _____________
Altezze rilevate:
Altezza interna minima: _____________ m
Altezza interna massima: _____________ m
Altre altezze rilevanti: _____________ m
Numero dei piani:
___________
Aperture, porte, finestre e altri elementi rilevanti:
___________
Destinazione d’uso delle singole parti:
Parte o ambiente: _____________
Destinazione d’uso rilevata: _____________
Superficie: _____________ m²
Note: _____________
Parte o ambiente: _____________
Destinazione d’uso rilevata: _____________
Superficie: _____________ m²
Note: _____________
Opere, modifiche o interventi rilevati:
___________
Data presunta o dichiarata di realizzazione delle opere, se rilevante:
___________
Fonte della data o dell’informazione:
___________
10. Confronto tra stato di fatto e stato legittimo
Per ciascun elemento indicare il riferimento al titolo o all’elaborato esaminato, la situazione rilevata e l’esito della verifica.
Elemento n. _____________
Elemento verificato:
( ) Distribuzione interna
( ) Sagoma
( ) Volume
( ) Superficie
( ) Altezze
( ) Prospetti
( ) Aperture
( ) Destinazione d’uso
( ) Numero dei piani
( ) Opere strutturali visibili
( ) Pertinenze
( ) Altro: _____________
Riferimento al titolo o all’elaborato:
___________
Previsione risultante dal titolo o dall’elaborato:
___________
Situazione rilevata:
___________
Misure previste: _____________
Misure rilevate: _____________
Unità di misura: _____________
Esito:
( ) Conforme
( ) Non conforme
( ) Conforme con riserve
( ) Non verificabile
Motivazione dell’esito:
___________
Difformità o riserve rilevate:
___________
Elemento n. _____________
Elemento verificato:
( ) Distribuzione interna
( ) Sagoma
( ) Volume
( ) Superficie
( ) Altezze
( ) Prospetti
( ) Aperture
( ) Destinazione d’uso
( ) Numero dei piani
( ) Opere strutturali visibili
( ) Pertinenze
( ) Altro: _____________
Riferimento al titolo o all’elaborato:
___________
Previsione risultante dal titolo o dall’elaborato:
___________
Situazione rilevata:
___________
Misure previste: _____________
Misure rilevate: _____________
Unità di misura: _____________
Esito:
( ) Conforme
( ) Non conforme
( ) Conforme con riserve
( ) Non verificabile
Motivazione dell’esito:
___________
Difformità o riserve rilevate:
___________
Elemento n. _____________
Elemento verificato:
( ) Distribuzione interna
( ) Sagoma
( ) Volume
( ) Superficie
( ) Altezze
( ) Prospetti
( ) Aperture
( ) Destinazione d’uso
( ) Numero dei piani
( ) Opere strutturali visibili
( ) Pertinenze
( ) Altro: _____________
Riferimento al titolo o all’elaborato:
___________
Previsione risultante dal titolo o dall’elaborato:
___________
Situazione rilevata:
___________
Misure previste: _____________
Misure rilevate: _____________
Unità di misura: _____________
Esito:
( ) Conforme
( ) Non conforme
( ) Conforme con riserve
( ) Non verificabile
Motivazione dell’esito:
___________
Difformità o riserve rilevate:
___________
Ulteriori elementi oggetto di confronto:
___________
11. Difformità, criticità e documenti mancanti
Difformità urbanistiche o edilizie rilevate:
___________
Localizzazione delle difformità:
___________
Descrizione tecnica delle difformità:
___________
Titolo o documento rispetto al quale è stata rilevata la difformità:
___________
Data presunta o dichiarata di realizzazione:
___________
Fonte dell’informazione:
___________
Rilevanza della difformità ai fini dell’incarico:
___________
Documenti necessari per ulteriori verifiche:
___________
Accertamenti non eseguibili:
___________
Ragioni per cui gli accertamenti non sono stati eseguiti:
___________
Conseguenze delle carenze documentali o dell’accesso incompleto sulla conclusione:
___________
12. Verifica della situazione catastale
Sezione da compilare soltanto se compresa nell’incarico.
Documenti catastali esaminati:
( ) Visura catastale
( ) Planimetria catastale
( ) Elaborato planimetrico
( ) Estratto di mappa
( ) Altro: _____________
Data dei documenti catastali:
___________
Confronto tra dati catastali e documentazione urbanistico-edilizia:
___________
Confronto tra planimetria catastale e stato di fatto:
___________
Esito della verifica catastale:
( ) Coerente con la documentazione esaminata
( ) Non coerente
( ) Coerente con riserve
( ) Non verificabile
( ) Verifica catastale non compresa nell’incarico
Motivazione:
___________
La presente sezione riguarda esclusivamente la situazione catastale e non sostituisce la verifica della legittimità urbanistica ed edilizia.
13. Profili ulteriori
Se applicabile.
Agibilità:
( ) Compresa nell’incarico
( ) Non compresa nell’incarico
( ) Esaminata sulla base dei seguenti documenti: _____________
Esito o osservazioni: _____________
Conformità degli impianti:
( ) Compresa nell’incarico
( ) Non compresa nell’incarico
Documentazione esaminata: _____________
Esito o osservazioni: _____________
Aspetti paesaggistici:
( ) Compresi nell’incarico
( ) Non compresi nell’incarico
Titoli o autorizzazioni esaminati: _____________
Esito o osservazioni: _____________
Prevenzione incendi:
( ) Compresa nell’incarico
( ) Non compresa nell’incarico
Documentazione esaminata: _____________
Esito o osservazioni: _____________
Accessibilità:
( ) Compresa nell’incarico
( ) Non compresa nell’incarico
Documentazione o verifiche eseguite: _____________
Esito o osservazioni: _____________
Lavori futuri o interventi programmati:
( ) Compresi nell’incarico
( ) Non compresi nell’incarico
Descrizione: _____________
Documentazione esaminata: _____________
Esito o osservazioni: _____________
14. Esito complessivo della verifica
Con riferimento alla documentazione esaminata, al sopralluogo effettuato, ai rilievi eseguiti e ai limiti indicati nella presente relazione, l’esito complessivo della verifica è:
( ) Conforme
( ) Non conforme
( ) Conforme con riserve
( ) Non verificabile
Motivazione dell’esito:
___________
Elementi che supportano l’esito:
___________
Riserve:
___________
Difformità:
___________
Documenti o accertamenti ulteriori necessari:
___________
L’esito è riferito esclusivamente a:
___________
Eventuali aspetti non compresi nella verifica:
___________
15. Asseverazione
Sezione da compilare soltanto quando l’asseverazione è prevista dalla legge, dal procedimento, dal destinatario o dall’incarico.
Presupposto dell’asseverazione:
___________
Procedimento cui l’asseverazione si riferisce:
___________
Il/La sottoscritto/a _____________, in qualità di _____________, iscritto/a a _____________ al numero _____________, sulla base dell’incarico ricevuto, della documentazione esaminata, delle attività svolte e delle verifiche descritte nella presente relazione,
( ) assevera quanto riportato nella presente relazione limitatamente ai contenuti indicati nella sezione _____________;
( ) non assevera la presente relazione, che ha esclusivamente funzione di relazione tecnica informativa.
Dichiarazione asseverativa:
___________
Eventuali richiami richiesti dallo specifico procedimento:
___________
16. Allegati
Allegato n. _____________
Descrizione: _____________
Documento di provenienza: _____________
Data del documento: _____________
Numero di pagine o file: _____________
Allegato n. _____________
Descrizione: _____________
Documento di provenienza: _____________
Data del documento: _____________
Numero di pagine o file: _____________
Allegato n. _____________
Descrizione: _____________
Documento di provenienza: _____________
Data del documento: _____________
Numero di pagine o file: _____________
Elaborati grafici comparativi allegati:
___________
Documentazione fotografica allegata:
___________
Titoli edilizi allegati:
___________
Documentazione catastale allegata:
___________
Ulteriori allegati:
___________
17. Sottoscrizione
Luogo: _____________
Data: _____________
Il tecnico incaricato
Nome e cognome: _____________
Qualifica professionale: _____________
Ordine o Collegio professionale: _____________
Numero di iscrizione: _____________
Firma: _____________
Il committente, per presa visione della relazione
Nome e cognome / denominazione: _____________
Firma: _____________
Fac simile Relazione tecnica conformità urbanistica Word
Scarica il modello Word di Relazione tecnica conformità urbanistica e personalizzalo con i dati dell’incarico, dell’immobile, della documentazione esaminata e del procedimento concreto. Prima dell’utilizzo, verifica se il destinatario richiede contenuti, formule, allegati o un’asseverazione specifica.
